Questo docufilm, a cui ho avuto il piacere di poter collaborare in mono significativo, narra la pagina orribile e dolorosa delle violenze subite dalle popolazioni della bassa provincia di Frosinone da parte delle truppe coloniali inquadrate nel Cef, il Corpo di Spedizione Francese, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Sono intervenuto quando il progetto, seppur avviato, stentava ad assumere qualità ed organicità. L'amico giornalista e storico Fernando Riccardi (regista del docufilm) mi ha pregato di curare riprese, montaggio e aiuto regia.
Il risultato, che sarà presentato domani a Falvaterra e poi andrà in proiezione in svariati comuni e presso numerose sale ed associazioni, è il risultato di mesi di lavoro intenso e a volte umanamente difficile. Ho raccolto con le mie telecamere testimonianze autentiche di dolore da parte di anziani, testimoni diretti o indiretti, di queste atrocità.
Fu una vicenda che non si può e non si vuole gettare nel dimenticatoio. Ricordare per non dimenticare, dunque, nella speranza che eventi così nefandi non abbiamo più a ripetersi nel grande libro della storia. Il docu-film, prodotto dall’Associazione Fabrateria, dall’Associazione Le Tre Torri e dall’Ecomuseo Argil, con la regia di Fernando Riccardi, raccoglie le testimonianze registrate nei quattro paesi citati ed è interpretato da Martina Bartolomucci e dallo stesso Fernando Riccardi. Segretari di produzione Giovanni Martini e Ivana Orsini. Il docu-film è stato realizzato con il patrocinio e il supporto del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, dalla XV Comunità Montana Valle del Liri e dal comune di Falvaterra. L’iniziativa è stata patrocinata dai comuni di Pastena, Pico e San Giovanni Incarico.